Stresa avvia il percorso per la candidatura UNESCO: grande partecipazione al primo seminario
Cari Soci e Amici,
il 15 settembre 2025 eravamo presenti al primo seminario dedicato al percorso di candidatura del Golfo Borromeo alla lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Una sala gremita e tanta attenzione hanno caratterizzato il primo appuntamento. L’incontro, dal titolo “Significato, procedure e linee guida”, si è svolto al Palazzo dei Congressi di Stresa, con la moderazione di Maria Elisa Gualandri e la relazione principale di Renato Lavarini, esperto in Progettazione e Gestione del Patrimonio, già coordinatore del sito UNESCO ‘Ivrea, città industriale del XX secolo’ e Focal Point della Città Creativa UNESCO di Biella. La serata ha visto la partecipazione e gli interventi di numerosi rappresentanti istituzionali:
- Marcella Severino, sindaca di Stresa, che ha aperto i lavori sottolineando la valenza strategica di questo percorso per la città e per l’intero territorio;
- Marina Chiarelli, assessore della Regione Piemonte, che ha ribadito il sostegno della Regione;
- Alessio Baldi, assessore della Provincia del VCO, che ha rimarcato la necessità di fare rete;
- Andrea Fasola Ardizzoia, consigliere del Comune di Stresa, con un contributo mirato agli aspetti organizzativi;
- Alessandro Porrini, consigliere del Distretto Turistico dei Laghi e rappresentante di HOSPES, che ha posto l’accento sul ruolo del turismo e della formazione professionale.
In sala non sono mancate figure di rilievo del territorio, fra i quali: il dott. Giancarlo Conte, Questore di Verbania; Alessandro Marchese, vicepresidente della Riserva della Biosfera UNESCO “Ticino Val Grande Verbano”; Elena Poletti, rappresentante dell’Ecomuseo della Pesca e dell’Isola Pescatori; Andrea Padulazzi, presidente di Federalberghi VCO; Massimiliano Ottone, in rappresentanza di Coldiretti;
Dopo i saluti istituzionali, si è entrati nel vivo del seminario e il relatore Renato Lavarini ha illustrato i criteri richiesti dall’UNESCO, le procedure da rispettare e le linee guida operative da seguire. Nel suo intervento ha sottolineato che una candidatura non riguarda solo la bellezza dei luoghi, ma anche la capacità di saperli preservare, gestire e raccontare come patrimonio comune dell’umanità.
Dagli interventi, al termine della presentazione, è emerso con forza il concetto di partecipazione: la candidatura dovrà essere costruita insieme, coinvolgendo amministrazioni, operatori economici, enti culturali e cittadini. Inoltre è stato più volte ribadito che diventare sito patrimonio UNESCO non significa “congelare” il territorio e limitarlo, ma l’esatto contrario: entrare nella lista significa preservare, ma anche favorire la crescita, lo sviluppo e l’evoluzione di quanto già offre.
Il nostro socio senior Andrea Fasola Ardizzoia, è stato promotore e presentatore della proposta per la costituzione del Comitato “Isole Borromee Patrimonio dell’Umanità” e in questa occasione, ha voluto rispondere ad alcune provocazioni che gli erano state rivolte, circa la bonarietà e la trasparenza dei suoi intenti. Nel suo intervento ha ribadito che l’obiettivo finale di tutta l’operazione è quella di promuovere il territorio e fare del bene alla popolazione che lo abita; ha ricordato una sua esperienza in Francia, durante il Calvados Trophy, dove grazie all’organizzazione di tutti gli enti locali, pubblici e privati, ha potuto conoscere il territorio e apprezzarne l’ospitalità: “[…]non mi è mai piaciuto il Calvados, non mi piace tutt’ora, ma mentirei se dicessi che non ho vissuto una bellissima esperienza. Le cose e le persone possono piacere oppure no, ma l’essenziale è che ciò che fanno sia buono”.
Il nostro Socio Senior Alessandro Porrini, nel suo intervento ha invitato a guardare agli altri laghi italiani non come a competitor, ma come ad alleati: - “Lago di Como e Lago di Garda non devono essere percepiti come concorrenti: al contrario, con loro dobbiamo costruire una strategia comune per affrontare la sfida del turismo estero”. Porrini ha poi rimarcato il ruolo della formazione: - “Il turismo non si improvvisa, ma si governa. E lo si fa grazie a professionisti preparati e qualificati. Il progetto fortemente voluto da HOSPES dei corsi di Alta Formazione post-diploma formerà anche figure a servizio del turismo e per la valorizzazione del territorio”.
Il secondo appuntamento è fissato per
