Soci HOSPES Protagonisti alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: l’impatto sull’ospitalità e sul territorio

Cari Soci e Amici,

le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 hanno rappresentato un evento di portata storica per il settore turistico e dell’ospitalità italiana, con effetti che sono andati ben oltre la dimensione sportiva. Oltre ad aver generato un significativo indotto economico, l’evento ha contribuito a rafforzare la visibilità internazionale delle destinazioni coinvolte, accelerando processi di sviluppo infrastrutturale e ridefinendo il ruolo degli operatori dell’accoglienza.

In questo contesto, gli albergatori non sono stati soltanto fornitori di servizi, ma sono diventati veri e propri protagonisti del cambiamento, contribuendo alla promozione del territorio e all’esperienza complessiva degli ospiti internazionali.

Per comprendere più da vicino l’impatto concreto delle Olimpiadi sul settore dell’ospitalità, abbiamo intervistato Fabio Giacomelli, Socio Senior di HOSPES e albergatore con la sua famiglia a Livigno, che ha condiviso la sua esperienza diretta e le sue riflessioni sulle opportunità e le sfide legate a un evento globale di questa portata.

  1. Come descriverebbe l’atmosfera che si respira in albergo durante il periodo olimpico?

«L’atmosfera è sicuramente frizzante e carica di aspettative. Gli stakeholder, in particolare le aziende coinvolte come sponsor, tra cui Visa e Corona, vivono questo periodo con grande entusiasmo. Si percepisce chiaramente che si tratta di un momento unico, capace di generare visibilità e opportunità straordinarie per il territorio.»

  1. In che modo le Olimpiadi stanno cambiando la percezione e l’identità della destinazione?

«L’impatto mediatico è enorme. Per molte ore al giorno siamo in diretta televisiva in tutto il mondo. Uno dei nostri hotel, ad esempio, ospita la NBC, che trasmette negli Stati Uniti circa quattro ore di diretta quotidiana per due settimane.

Questo contribuisce a cambiare profondamente la percezione della destinazione. Milano Cortina è già un brand consolidato, ma località come Livigno, Bormio, Predazzo o Tesero erano meno conosciute a livello internazionale.

Grazie a questa esposizione televisiva, molti potenziali ospiti iniziano a considerare queste destinazioni per futuri soggiorni. Abbiamo già ricevuto prenotazioni per il prossimo anno da mercati per noi relativamente nuovi, come Canada, Stati Uniti, Brasile, ma anche Cina, Corea e Giappone. Le Olimpiadi stanno quindi ampliando in modo significativo la nostra visibilità globale.»

  1. Avete ospitato atleti o personalità legate alle Olimpiadi? Quali sono le principali sfide organizzative?

«Abbiamo ospitato numerosi VIP e atleti delle diverse delegazioni. Alcuni di loro erano vere e proprie icone dello sci alpino, e ho avuto anche modo di scambiare qualche parola personalmente.

È interessante notare che alcuni di questi atleti, pur frequentando da anni destinazioni vicine come Bormio per la Coppa del Mondo, non erano mai stati a Livigno. Questo ha rappresentato un’opportunità per far conoscere la nostra località.

Un aspetto molto importante è l’effetto mediatico generato dai social network: quando atleti di questo calibro pubblicano contenuti dalla nostra destinazione, si crea una promozione estremamente efficace.

Abbiamo inoltre ospitato Giovanni Malagò, presidente del Comitato Milano Cortina 2026, che ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto e per la volontà di migliorare ulteriormente i servizi.

Le Olimpiadi rappresentano il risultato di un processo iniziato nel 2019. In questi sei anni, e in particolare negli ultimi due, sono stati realizzati interventi infrastrutturali fondamentali: miglioramenti negli impianti di risalita, potenziamento delle reti energetiche e altre opere che resteranno come patrimonio per il territorio.»

  1. Dal punto di vista economico, le Olimpiadi stanno portando benefici concreti?

«Assolutamente sì. I benefici non riguardano solo il periodo olimpico, ma anche il futuro.

Un evento di questa portata lascia una forte eredità positiva, soprattutto se si riesce a completare tutte le opere previste, come il collegamento tra i diversi comprensori sciistici di Livigno, che rappresenterà un’infrastruttura strategica.

Per me, che sono nato e cresciuto a Livigno e ho visto nascere il primo hotel di famiglia nel 1962, assistere a questa crescita è emozionante. Il cambiamento è stato epocale e ha creato opportunità straordinarie per tutto il territorio.»

  1. C’è qualche aneddoto curioso che può condividere?

«Un episodio curioso riguarda una televisione giapponese che ha effettuato una diretta dal nostro hotel. Durante la trasmissione, i giornalisti hanno raccontato di aver scoperto e apprezzato un piatto per loro insolito, i pizzoccheri, che è diventato per loro un elemento distintivo della destinazione.

Un altro esempio significativo riguarda il nostro hotel Lac Salin Spa and Mountain Resort, che nei primi giorni di febbraio è stato completamente trasformato dagli allestimenti delle aziende Visa e Corona.

Gli spazi sono stati personalizzati secondo le esigenze dei brand, creando l’impressione di trovarsi in una struttura completamente nuova. È stato un periodo intenso e impegnativo, ma i risultati sono stati estremamente positivi.»

  1. Ospitare un evento globale cambia il ruolo dell’albergatore?

«Sì, assolutamente. L’albergatore diventa a tutti gli effetti un ambasciatore del territorio.

Personalmente, ho partecipato come volontario nel villaggio olimpico, collaborando con i Comitati Olimpici Nazionali di Austria e Australia. Il mio ruolo era quello di punto di riferimento per gli atleti, fornendo supporto logistico, informazioni e assistenza.

È stata un’esperienza significativa, che ha rafforzato il senso di responsabilità e il ruolo dell’albergatore come rappresentante della propria destinazione a livello internazionale.»

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 hanno rappresentato dunque non solo un evento sportivo, ma un’opportunità strategica per il settore dell’ospitalità e per la promozione internazionale delle destinazioni coinvolte.

Come emerge dall’esperienza del Socio Senior Fabio Giacomelli, il ruolo dell’albergatore evolve, assumendo una dimensione sempre più internazionale e contribuendo attivamente alla valorizzazione del territorio.